Archivi tag: calcio

I calciatori brasiliani nel catalogo

peleIn Brasile è un uso comune identificare i calciatori con un apelido (*) che può essere una parte del loro nome anagrafico (p.e. Amauri) o un nomignolo derivato da essa (p.e. Ronaldinho, diminutivo di Ronaldo) oppure un soprannome senza legami con il nome anagrafico (p.e. Pelé).

(*) Si usa qui la parola apelido con il significato che ha nel portoghese brasiliano. Nel portoghese europeo, il termine indica invece il cognome che, in Brasile, è chiamato sobrenome.

Diversi giocatori brasiliani sono presenti nei cataloghi italiani come autori e/o (più spesso) soggetto di libri e dvd. Come intestazione o voce di soggetto, si trova talora il nome anagrafico, talora l’apelido.

Per esempio, per Alexandre Rodrigues da Silva, noto nel mondo del calcio con il soprannome Pato, una ricerca con il Mai ha mostrato tre cataloghi che utilizzano il soprannome e tre altri che usano il nome anagrafico (in un caso seguito, tra parentesi angolate, dal soprannome). I tre cataloghi che usano il nome anagrafico lo presentano in tre forme diverse (“Da Silva, Alexandre Rodrigues”, “Da Silva Rodrigues, Alexandre”, “Rodrigues da Silva, Alexandre”) che sono, peraltro, tutte e tre errate (la forma corretta sarebbe: “Silva, Alexandre Rodrigues : da”).

Osservazioni analoghe si possono fare per altri giocatori. Dunque si notano due questioni: la scelta (nome anagrafico o apelido?) e la forma (il corretto ordinamento dei nomi in lingua portoghese).

patoL’apelido non è semplicemente un’alternativa al nome anagrafico per indicare il giocatore, ma di fatto finisce per diventare il modo in cui è sempre chiamato, tanto che è normale che venga ricordato quello e non il nome anagrafico. A molte persone il nome Edson Arantes do Nascimento potrebbe non dire nulla, ma è difficile che non sappiano di chi si tratta se viene loro presentato con il suo soprannome, Pelé. Anche la Confederazione brasiliana del calcio indica i giocatori con l’apelido. Nel Registro geral de atletas (Registro generale degli atleti) consultabile sul sito della confederazione viene riportato anche il nome anagrafico completo, ma l’apelido è indicato per primo e con maggiore evidenza. Non credo, dunque, che possano esserci dubbi sulla scelta, per intestazione e soggetto, dell’apelido anziché del nome anagrafico (anche se più sotto troveremo l’eccezione che conferma la regola). Dal nome anagrafico completo si potrà fare un rinvio (anche se, a dire il vero, un rinvio di tale tipo non sarà in genere neppure di grande utilità).

Per quanto riguarda la forma, per i nomi brasiliani “si dà la prima posizione all’ultima parte [del cognome], a meno che non si tratti di un’indicazione di parentela (Neto, Júnior, Filho, Sobrinho)” tenendo conto che “si considerano però come un solo elemento le parole legate da un trattino o che costituiscono un’espressione unica”. Se la parte che prende la prima posizione è preceduta da una preposizione, questa viene lasciata in fondo, a meno che non si tratti di una preposizione, o altro prefisso, in lingua straniera: in questo caso la si premette e si parte da essa per l’ordinamento alfabetico (*).

(*) Reicat, 15.2.2.3 C (per le preposizioni, 15.2.2.B). Cfr Names of persons : national usages for entry in catalogues, 4. ed., München – New Providence – London – Paris : Saur, 1996, pp.35-36.

Andiamo quindi a vedere i casi che ho rintracciato nei cataloghi italiani. Per ciascuno di essi darò la voce che mi sembra corretta per l’intestazione e/o il soggetto (in grassetto) e, preceduto dal segno <, il rinvio dalla forma corretta (*) del nome anagrafico (tranne nel primo caso in cui la scelta cade sul nome anagrafico ed è l’apelido a essere indicato come rinvio), seguiti da un esame delle voci trovate nei cataloghi.

(*) Un rinvio non ha necessariamente una forma corretta. Anzi, una delle funzioni dei rinvii è proprio quella di presentare una forma scorretta, ma che si pensa che un utente possa utilizzare, per rinviare a quella corretta. Per fare un esempio lusofono, la corretta intestazione per lo scrittore João Guimarães Rosa è “Rosa, João Guimarães”. Immaginando che qualcuno possa cercarlo però come “Guimarães Rosa, João” si potrà inserire nel catalogo tale forma errata come rinvio alla forma corretta. Dunque, non sarebbe affatto sbagliato inserire come rinvio una forma errata del nome, come p.e. “Arantes do Nascimento, Edson”, fermo restando che, se già a poco servirà concretamente il rinvio dalla forma corretta, a maggior ragione si può ritenere poco utile quello da una forma errata. In ogni caso, se in un catalogo si trovasse un rinvio dalla forma errata “Arantes do Nascimento, Edson”, ma non quello dalla forma corretta “Nascimento, Edson Arantes : do”, un utente potrebbe sospettare che chi lo ha fatto non conoscesse le regole per i nomi in portoghese.

Altafini, José
< Mazzola
José Altafini, campione del mondo con la nazionale brasiliana nel 1958, è stato poi naturalizzato italiano e ha giocato anche con la nazionale italiana. Quando giocava in Brasile era conosciuto con il soprannome “Mazzola” (con riferimento al calciatore italiano Valentino Mazzola), ma in Italia divenne noto con il nome anagrafico. Il nome completo sarebbe José João Altafini, ma il secondo nome è sempre omesso. Con il nome José Altafini è anche indicato nelle opere presenti nei cataloghi. In questo caso, quindi, va privilegiato il nome anagrafico rispetto all’apelido che potrebbe semmai diventare un rinvio (anche se non sarà di grande utilità pratica).

Amauri
< Oliveira, Amauri Carvalho : de
Amauri Carvalho de Oliveira è noto semplicemente con il nome Amauri. Corretta quindi la scelta di due dei cataloghi italiani presi in esame che usano tale nome come voce per il soggetto di un libro a lui dedicato. Altri cinque cataloghi usano invece il nome anagrafico intero, presentandolo come:
* de Oliveira, Amauri Carvalho
* Carvalho de Oliveira, Amauri
Entrambe queste forme sono però sbagliate. L’ordinamento deve però partire infatti dall’ultima parte, Oliveira (quindi è sbagliata la seconda forma), e la preposizione deve essere posposta (quindi è sbagliata anche la prima).

Barbosa, Moacyr
< Nascimento, Moacyr Barbosa
Il nome completo del portiere della nazionale era Moacyr Barbosa Nascimento, ma è di fatto sempre ricordato come Moacyr Barbosa o anche soltanto Barbosa. Il nome si trova scritto anche con la I invece della Y. La Biblioteca nazionale brasiliana usa la forma con la Y, facendo rinvio da quella con la I.
Tra i cataloghi italiani raggiunti con il Mai, due fanno l’inversione nome-cognome, ma senza mettere la virgola (“Barbosa Moacyr”). Un terzo, curiosamente, lo presenta come “Moacyr, Barbosa” (ordinando al contrario le due parti).

Careca
< Oliveira Filho, Antônio : de
Solo un catalogo, quello del Csbno, mette un’intestazione per la sua prefazione a un libro su Amauri (vedi sopra) e usa in modo corretto il soprannome Careca.
La forma corretta del nome anagrafico, che potrebbe essere usata per un rinvio, è “Oliveira Filho, Antônio : de”. L’ultima parte del cognome è infatti un’indicazione di parentela (Filho = “figlio”) e quindi la prima posizione viene data al cognome che la precede, lasciando in fondo la preposizione.

Diego
< Cunha, Diego Ribas : da
In un catalogo ha due soggetti (non un soggetto e un rinvio ad esso: due soggetti separati), uno con tale primo nome seguito da una qualificazione (“Diego <calciatore>”) e un altro con il nome anagrafico completo. Anche un altro catalogo usa il nome anagrafico completo. Entrambi usano però forme errate:
* da Cunha, Diego Ribas
* Da Cunha Ribas, Diego
La preposizione, infatti, deve essere posposta (e in una delle due forme è anche modificato l’ordine dei cognomi).

Falcão, Paulo Roberto
Due nomi e un cognome: molto difficile sbagliare l’ordinamento. Infatti tutti i cataloghi lo fanno correttamente. Se si vuole essere pignoli (noi bibliotecari dobbiamo essere pignoli) si può però segnalare che in nessun catalogo c’è la tilde sulla seconda A del cognome.

Garrincha
oppure Garrincha, Mané
< Santos, Manuel Francisco : dos
Quasi tutti i cataloghi italiani rintracciati usano l’apelido Garrincha, da solo o, più spesso, seguito da Mané, diminutivo del primo nome Manuel , che oltre con il corretto accento acuto, si trova anche con l’accento grave (Manè), con l’accento scritto come apostrofo (Mane’) e (si suppone per errore di battitura) senza le E finale (Man).
La Biblioteca nazionale brasiliana, per il soggetto, usa semplicemente “Garrincha”. Anche la forma che aggiunge “Mané”, comunque, ha senso, dato che, in effetti, talora accompagnava e accompagna il soprannome Garrincha. Lo stadio di Brasília ricostruito per i mondiali del 2014 porta il nome di Estádio Nacional Mané Garrincha.
Un catalogo italiano mette come soggetto “Santos, Manuel Francisco : dos”. L’ordinamento dei nomi è corretto, ma, per i motivi detti, si dovrebbe scegliere non il nome anagrafico ma il soprannome del giocatore (dal nome anagrafico si potrà fare un rinvio). Un altro catalogo mette in un’unica scheda catalografica i soggetti “Garrincha, Mané” e “Dos Santos, Manuel Francisco”: la forma con cui è presentato il nome anagrafico è errata (la preposizione “dos” va in fondo e non all’inizio) e, in ogni caso, dato che Mané Garrincha e Manuel Francisco dos Santos sono due nominativi per la stessa persona, non devono essere fatti due soggetti separati: la seconda voce dovrà essere un rinvio alla prima.
Il primo dei prenomi si trova a volte scritto “Manoel”, con la O, invece che “Manuel”: qui si è fatto riferimento alla forma usata come rinvio dalla Biblioteca nazionale brasiliana.

Kaká
< Leite, Ricardo Izecson dos Santos
Tutti i cataloghi usano giustamente come soggetto “Kaká”, anche se solo in due lo si trova con il corretto accento acuto (negli altri casi è con accento grave, senza accento o con apostrofo che funge da accento). In un caso viene aggiunto il primo nome Ricardo (“Kaká, Ricardo”).
In un catalogo, oltre alla forma corretta, c’è, per un altro libro, il soggetto “Dos Santos, Ricardo <Kakà>”. La scelta di metterlo sotto il nome anagrafico, però, non appare condivisibile e la forma in cui è presentato, ridotta a due elementi (più la preposizione), sarebbe comunque errata (le preposizioni vanno posposte).

Pato
oppure Pato, Alexandre
< Silva, Alexandre Rodrigues : da
Come già abbiamo visto sopra, tre cataloghi che lo presentano come Pato, uno da solo, uno con la qualifica <calciatore> e uno facendo seguire il nome: “Pato, Alexandre” (nel Registro geral de atletas sul sito della Confederazione brasiliana del calcio è in effetti indicato come Alexandre Pato – v. immagine sopra). Tre altri usano invece il nome anagrafico (in un caso con l’apelido come qualificazione) in tre forme diverse:
* Da Silva, Alexandre Rodrigues
* Da Silva Rodrigues, Alexandre <Pato>
* Rodrigues da Silva, Alexandre
Come detto, tutte e tre le forme sono comunque errate. Si deve partire dall’ultima parte del cognome, Silva (quindi è errata la terza forma), e la preposizione “da” va posposta (quindi sono errate anche la prima e la seconda: quest’ultima inverte anche l’ordine corretto dei cognomi).

Pelé
< Nascimento, Edson Arantes : do
In quasi tutti i cataloghi è, giustamente, Pelé. Due di questi pongono il nome anagrafico tra parentesi dopo il soprannome. Uno di questi aggiunge anche (come soggetto indipendente, non come rinvio) il nome anagrafico con corretto ordinamento delle parti seguito tra parentesi dal soprannome. Altri due cataloghi usano il nome anagrafico in forme errate:
* Arantes Nascimento, Edson : do
* Edson Arantes, do Nascimento
Curiosamente, nel catalogo della Biblioteca nazionale brasiliana è stato scelto il nome anagrafico e il famosissimo apelido Pelé è un rinvio ad esso.

pintoPinto, Adriano Ferreira
Il libro di Pierdomenico Baccalario su Adriano Ferreira Pinto è presente in molti cataloghi, ma nessuno ha messo un soggetto corretto. Quasi tutti hanno usato come soggetto “Ferreira Pinto, Adriano”. L’ordine corretto è però “Pinto, Adriano Ferreira” oppure, se si omette il prenome (il calciatore è indicato anche con il solo cognome doppio), “Pinto, Ferreira”. Un paio hanno optato per “Adriano : Ferreira Pinto”, ma, visto che il giocatore non è noto in modo peculiare con il prenome (anzi, come detto, viene al contrario sovente omesso), la scelta è da scartare.

Ronaldinho
< Moreira, Ronaldo de Assis
Anche in questo caso il giocatore è di norma indicato con il suo soprannome invece che con il nome anagrafico. Giusta, quindi, la scelta di quei cataloghi italiani (quasi tutti) che preferiscono l’apelido al nome anagrafico. Un paio di cataloghi aggiungono la qualificazione <calciatore> e uno aggiunge tra parentesi, dopo l’apelido, il nome anagrafico.
Tre cataloghi usano invece il nome anagrafico e tutti e tre nella forma errata “Assis Moreira, Ronaldo : de” (quella corretta è “Moreira, Ronaldo de Assis”).

Ronaldo
< Lima, Ronaldo Luiz Nazário : de
La maggioranza dei cataloghi usa semplicemente “Ronaldo” (quattro aggiungendo la qualifica <calciatore>). Un altro usa l’intero nome anagrafico, ma in forma diretta, lasciando quindi il primo nome Ronaldo in prima posizione.
Cinque cataloghi usano l’intero nome mettendo l’ultima parte del cognome, Lima, in prima posizione. La regola sull’ordinamento è applicata correttamente, ma la scelta di usare il nome anagrafico invece dell’apelido, come detto, non è convincente.
Altri sei cataloghi usano il nome integrale nella forma sbagliata “Nazario de Lima, Ronaldo Luiz”. Curioso l’errore di un altro catalogo che usa il soggetto “Ronaldo, Cristiano”, ovvero il nome di un altro famoso giocatore (portoghese).
Il secondo prenome è spesso indicato come “Luís”. Anche in questo caso si è fatto riferimento alla forma registrata dalla Biblioteca nazionale brasiliana (Luiz).

Zico
< Coimbra, Arthur Antunes
Arthur Antunes Coimbra è conosciuto con l’apelido Zico. Tra i cataloghi italiani rintracciati in questa ricerca, tre usano come voce per il soggetto tale soprannome ed è la scelta che appare corretta.
Due cataloghi lo presentano come “Coimbra, Arthur Antunes”: la scelta del nome anagrafico invece che del soprannome non convince, ma almeno la forma in cui il nome è dato è corretta. Un altro fa la medesima scelta, ma introduce due errori (“Coimbre” invece di Coimbra, “Artur” al posto di Arthur). Due cataloghi mettono il soprannome seguito dal nome anagrafico (“Zico, Arthur Antunes Coimbra”). In un altro si trovano tra i soggetti sia il soprannome che il nome anagrafico, ordinato correttamente, anche se senza virgola dopo il cognome messo in prima posizione, e seguito dall’apelido tra parentesi.

 

Dedica. Questo articolo è dedicato alla mia amica brasileira Bruna Carolina Baudel de Santana (per i cataloghi “Santana, Bruna Carolina Baudel : de”). Con lei e con Francesco Bianchi Orsetto ho scritto di recente un articolo sul calcio nel Pernambuco, uno stato del nordest del Brasile, che è stato pubblicato dal sito Laputa. Lo trovate qui (e vi consiglio di dare un’occhiata a tutto il sito che contiene ottimi articoli).

Annunci