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21 agosto 1939: lettori in arresto

Il 21 agosto del 1939 cinque ragazzi, Otis (Otto) L. Tucker, Edward Gaddis, Morris Murray, William Evans e Clarence Strange, entrarono nella biblioteca di Alexandria, nella Virginia (Stati Uniti), uno dopo l’altro e chiesero di iscriversi, ma le loro richieste furono respinte. Il regolamento della biblioteca stabiliva infatti che potessero accedere alla biblioteca, gratuitamente se residenti o contribuenti di Alexandria e dietro pagamento di una quota in caso contrario, le “persone di razza bianca”, mentre i cinque erano indiscutibilmente neri. Con la massima tranquillità, limitandosi a ignorare la bibliotecaria che chiedeva loro di andarsene, i ragazzi andarono a prendere un libro dagli scaffali e si sedettero a leggerlo fin quando arrivò la polizia ad arrestarli. I ragazzi non opposero resistenza e, insieme all’agente, uscirono dall’edificio.
I ragazzi non furono sorpresi dal rifiuto né dall’arresto. Era, anzi, esattamente quello che si aspettavano. I cinque, infatti, avevano accettato di partecipare a un piano ideato dal fratello maggiore di Otis, Samuel Wilbert Tucker, un avvocato che li avrebbe poi difesi. Samuel aveva raccomandato ai ragazzi di restare sempre calmi e di non fare nulla, a parte la violazione del regolamento della biblioteca, che potesse essere in qualunque modo considerato un disturbo dell’ordine pubblico. Doveva essere chiaro che l’unico “disordine” da loro messo in atto era l’aver voluto leggere i libri della biblioteca.
William Evans, in realtà, disse poi che aveva solo finto di leggere perché era troppo teso per riuscire a farlo veramente, mentre Morris Murray, ricordando l’evento, disse che era rimasto dispiaciuto all’arrivo della polizia perché si stava appassionando al libro che aveva scelto.
Al processo, rispondendo alle domande di Samuel Tucker, l’agente che aveva arrestato i cinque confermò che i ragazzi non avevano danneggiato nulla e che erano stati del tutto tranquilli. L’avvocato chiese quindi se, allora, l’unico motivo dell’arresto era che erano neri. Il poliziotto confermò nuovamente: l’unica violazione che si poteva contestare ai ragazzi era che loro, neri, erano in un posto riservato ai bianchi. Il giudice reputò che si potesse comunque imputare ai ragazzi il disturbo dell’ordine pubblico, ma il processo fu rinviato e non si arrivò mai a una sentenza.
Nel 1940 fu aperta ad Alexandria un’altra biblioteca, destinata alla popolazione di colore, pur seche se meno fornita di libri e con un orario di apertura più ridotto rispetto a quella che restava per soli bianchi. Pur con i suoi limiti, era un piccolo successo che, però, comprensibilmente lasciò comunque amareggiato Samuel che avrebbe voluto che fosse tolta l’odiosa segregazione. La pacifica protesta di Samuel e dei cinque ragazzi resta comunque un esempio da ricordare.

Fonti:

Buon Natale!

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Un bellissimo albero di Natale fatto con libri dalla collega Daniela alla biblioteca di Villa Guardia.