Prestiti e anno di edizione

Come si distribuiscono i prestiti secondo l’anno di edizione dei libri? I risultati esposti in questo articolo si riferiscono alla circolazione dei libri delle due biblioteche in cui lavoro (biblioteche comunali di Moltrasio e di Parè). Per un periodo di un anno, a partire dell’estate del 2012, sono stati annotati gli anni di edizione (e altri dati di cui si parlerà in seguito) dei libri della biblioteca in questione riportati dai lettori o ritornati tramite il servizio di prestito interbibliotecario (in questo secondo caso non sono però stati conteggiati i libri che sono stati rimandati indietro senza essere stati ritirati dall’utente che li aveva richiesti). Il grafico qui sotto mostra quale percentuale di prestiti è stata fatta, nelle due biblioteche, con i libri con anno di edizione precedente al 1975 e poi per i singoli anni dal 1975 al 2012.

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L’andamento nelle due biblioteche è molto simile. Come era facile immaginare, i libri più recenti contribuiscono con una percentuale rilevante al numero dei prestiti. Sul totale dei prestiti, il 23,4% a Moltrasio e il 27,6% a Parè sono stati effettuati con libri usciti nel 2012 e nel 2013 (quest’ultimo anno non è incluso nel grafico qui sopra). Andando indietro negli anni le percentuali scendono piuttosto rapidamente, non ci sono più percentuali superiori al 4% dei prestiti totali per gli anni precedenti al 2005, al 3% per quelli prima del 2001 e al 2% quando si raggiunge il 1997 e per ciascuno degli anni tra il 1975 e il 1989 in nessuna delle due biblioteche la percentuale supera l’1%. Se è vero che le percentuali per gli anni di edizione più recenti sono decisamente più alte, è però vero anche che il numero di prestiti fatti con libri con anni di edizione più lontani non è trascurabile. I prestiti fatti con libri con data di edizione prima del 1975 (quasi 40 anni prima del lavoro di rilevazione dei dati) arrivano al 2,1% a Parè e al 4,1% a Moltrasio. Più di un decimo dei prestiti, in entrambe le biblioteche, sono stati fatti con libri con anno di edizione anteriore al 1992, vent’anni prima dell’avvio dello studio (11,6% a Parè e 12,9% a Moltrasio).

L’incidenza dei libri più nuovi è particolarmente rilevante per la narrativa per adulti (sulle tipologie si vedano le annotazioni alla fine dell’articolo): le percentuali rilevate sono il 37,9% a Moltrasio e il 46,5% a Parè. Hanno un peso minore nella saggistica per adulti (12,3% a Moltrasio e 18,5% a Parè) e nella narrativa per ragazzi (10,8% e 16,8%) e ancora più ridotto per la saggistica per ragazzi (5,7% e 4,1%).

A favorire la richiesta delle novità editoriali ci sono, naturalmente, le recensioni e la pubblicità. Inoltre, in entrambe le biblioteche in cui è stato svolto lo studio, gli ultimi arrivi sono esposti in un apposito spazio, godendo così di un “effetto vetrina”.

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Nei dati per la saggistica per ragazzi a Moltrasio si nota un picco tra il 2006 e il 2008. Lo potremmo chiamare “effetto dinosauro”, visto che una parte rilevante in tale risultato è giocata da una serie di libri sui dinosauri (Ritratti di dinosauri, edizione Jaca Book) che sono richiestissimi dai nostri giovani lettori.

Nel grafico qui sotto, per ciascuna delle categorie sopra elencate, si può notare quanto contano, in percentuale, i prestiti fatti con i libri più recenti (2012-2013, in verde) e quelli fatti con libri con data di edizione anteriore al 1992, venti anni prima dell’inizio dello studio (in arancione).

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Come detto, i dati sopra presentati comprendono sia i libri prestati in sede che quelli inviati con il prestito interbibliotecario e prestati in altra sede. Si vedrà ora di distinguere i due casi (si useranno i dati della biblioteca di Parè). I dati, come si accennava, sono stati rilevati al rientro del libro. E’ stato segnato se è stato restituito presso la biblioteca proprietaria o se è stato reso in un’altra biblioteca ed è tornato a casa tramite il prestito interbibliotecario. Si può osservare che non necessariamente a un prestito fatto in una biblioteca corrisponde la restituzione presso la stessa biblioteca. Il gruppo dei libri restituiti con il prestito interbibliotecario comprende certamente alcuni libri che in realtà sono stati prestati in sede, ma che il lettore ha restituito altrove. Qualche lettore frequenta anche la biblioteca del comune vicino e capita che restituisca in una libri presi nell’altra. Occasionalmente qualcuno, residente altrove, passa da noi a ritirare il libro perché urgente (o anche perché capitava dalle nostre parti), ma trova poi più comodo restituirlo nella biblioteca a lui più vicina da dove il libro ritorna alla biblioteca proprietaria attraverso il prestito interbibliotecario.

Come è facile intuire, per quanto riguarda i libri prestati in sede, la scelta di rilevare i dati al rientro era obbligata: non si potevano annotare i dati al momento del prestito facendo attendere l’utente. Per i libri inviati con il prestito interbibliotecario, invece, è stato possibile anche tener nota delle richieste e quindi è possibile confrontare i dati sui libri inviati ad altre biblioteche tramite prestito interbibliotecario con quelli dei libri rientrati con tale mezzo. Le differenze tra i due gruppi, oltre a quella indicata (libri presi in prestito alla biblioteca proprietaria e restituiti in un’altra, dunque compresi nel secondo gruppo e non nel primo), sono relative ai libri inviati con il prestito interbibliotecario (e quindi contati nel primo gruppo), ma non ritirati dall’utente che li aveva richiesti (che, come si diceva, non sono stati conteggiati nel secondo gruppo), e alle date (un libro inviato nella parte finale del periodo dello studio e ritornato dopo il termine di tale periodo sarà stato conteggiato nel primo gruppo, ma non nel secondo, e l’opposto si può dire per il periodo iniziale). Come mostra il grafico qui sotto, queste differenze non hanno un impatto significativo.

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Possiamo dunque passare a confrontare i dati dei libri resi in sede con quelli ritornati tramite prestito interbibliotecario. Come si può notare nel grafico qui sotto, la distribuzione non è molto differente.

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Per quanto riguarda i libri più recenti (anni di edizione 2012 e 2013), la percentuale è del 28,9% per i libri resi in sede e del 25,0% per quelli resi attraverso il prestito interbibliotecario. La prima percentuale supera la seconda del 15,7%. Osservando i dati divisi per le tipologie di libri già usate sopra si nota però una grande differenza per la saggistica per adulti: i libri del 2012 e 2013 sono il 25,2% tra quelli resi in sede e solo l’11,5% tra quelli tornati con il prestito interbibliotecario: la prima percentuale è più che doppia. Si può dunque supporre che l'”effetto vetrina” (v. sopra) conti, per questi libri, più di recensioni e pubblicità. Più contenuta è la differenza tra le percentuali per la narrativa per adulti (49,4% vs 40,7%) e per la saggistica per ragazzi (4,3% vs 3,4%), mentre per la narrativa per ragazzi la percentuale dei libri più recenti resi in sede è inferiore a quella di quelli resi tramite prestito interbibliotecario (16,6% vs 17,6%).

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Nella tabella e nel grafico qui sotto, i prestiti per anno di edizione sono messi a confronto con i prestiti per anno di ingresso nel patrimonio della biblioteca e di ciò che, per brevità, è stato chiamato “ultimo prestito”. Per essere precisi, si tratta della data prevista per la restituzione in occasione dell’ultimo prestito, annotata sull’apposita etichetta in fondo al libro (nella biblioteca di Parè, cui si è fatto riferimento, si trovano le date di restituzione sulle etichette a partire dal 1991) e, quando, essendo il primo prestito del libro, non c’era un prestito precedente cui far riferimento, è stata usata al suo posto la data di ingresso.

Come si diceva all’inizio dell’articolo, con i libri editi nel 2012 e 2013 è stato fatto, nella biblioteca di Parè, il 27,6% dei prestiti nel periodo considerato. Se si considera l’anno di ingresso, la percentuale sale al 34,6%. Se poi si considerano i libri con “ultimo prestito” in tale biennio si arriva al 72,0%: quasi tre quarti, dunque, dei prestiti totali (e si arriva sopra il 90% con i libri con “ultimo prestito” dal 2008 in poi).

Si era visto anche che i prestiti fatti con libri con anno di edizione anteriore al 1992 era comunque un significativo 11,6%. Se si fa riferimento ai libri entrati in biblioteca prima di tale anno, la percentuale scende all’8,3%. Se, però, si contano solo quelli che, fatto il loro ingresso prima del 1992, non erano mai stati prestati dopo tale anno, la percentuale di prestiti scende sino allo 0,7%.

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Tipologie dei libri. Nel lavoro esposto in questo articolo i libri (nei dati esposti nell’articolo non sono inclusi dvd, cd, videocassette, riviste) sono stati suddivisi in cinque categorie. Oltre alle quattro citate nell’articolo (narrativa adulti, saggistica adulti, narrativa ragazzi, saggistica ragazzi), una quinta comprendeva i libri per adulti di poesia e teatro e le opere di narrativa in lingue diverse dall’italiano (non comprese, dunque, nella categoria “narrativa adulti”). I dati relativi ai libri inclusi in questa categoria non sono presentati nell’articolo perché il numero di libri e prestiti è piuttosto basso e i risultati non sono significativi. Anche questi prestiti, ovviamente, sono contati nei dati totali. I fumetti sono stati conteggiati nella saggistica anche se da un punto di vista formale si potrebbe osservare che si avvicinano più alla narrativa (più precisamente, lo si potrebbe dire per i fumetti che raccontano storie, dato che esistono pure libri che espongono con i fumetti argomenti di storia, scienze o altri soggetti di saggistica). I libri di narrativa per la fascia di età adolescenziale sono stati contati nella narrativa ragazzi.

Dimensione del campione. Il numero di prestiti considerati in questo studio è di 6164 per Parè e di 3152 per Moltrasio. Il numero dei prestiti annotati era leggermente più alto, ma per nove prestiti a Parè e sei a Moltrasio, sul libro non era indicato l’anno di edizione e non sono stati messi nel computo. Trattandosi di numeri molto bassi, l’esclusione di questi prestiti certamente non influisce sui risultati. Per quanto riguarda le singole categorie, per Parè i numeri sono di 2463 per la narrativa adulti, 909 per la saggistica adulti, 2143 per la narrativa ragazzi, 560 per la saggistica ragazzi (i restanti 89 sono nella quinta categoria poco sopra ricordata), mentre per Moltrasio sono rispettivamente 1522, 350, 927, 296.

Rilevazione delle date di “ultimo prestito”. Come si è detto sopra, la data cui si fa riferimento è quella prevista per la restituzione in occasione dell’ultimo prestito effettuato, annotata sull’apposita etichetta messa in fondo al libro. Nella biblioteca di Parè (cui si è fatto riferimento nell’articolo per questi dati) ho trovato sui libri date di restituzione segnate già dal 1991. E’ possibile che non per tutti i prestiti sia stata annotata la data prevista per la restituzione. In particolare, durante lo studio, si è notato che spesso mancava l’annotazione sui libri tornati dal prestito interbibliotecario, specialmente da biblioteche dove non c’è l’uso delle etichette per la data di restituzione. In questi casi si è provveduto a segnarla, ma è difficile dire quanto in passato possano essere state omesse tali annotazioni. Quando la data omessa sia stata nello stesso anno rispetto all’ultima annotazione fatta sull’etichetta, ovviamente ai fini del conteggio fatto per questo articolo non cambia nulla. E’ comunque possibile che alcune omissioni abbiano fatto slittare all’indietro, magari anche di diversi anni, la data di “ultimo prestito”. Va comunque notato che la conclusione tratta nell’articolo è che una grande parte dei prestiti viene fatta con libri il cui precedente prestito è recente e pochi hanno date di “ultimo prestito” di diversi anni prima. Il fatto che alcune date di “ultimo prestito” potrebbero essere in realtà più recenti di quanto appare sulle etichette non sminuirebbe, ma, al contrario, rafforzerebbe la conclusione.

Dedica. A Giulia che, dopo qualche anno di ottimo lavoro come bibliotecaria in provincia di Como, comincerà oggi la sua esperienza di bibliotecaria a Milano.

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