Il misterioso caso degli amici di Geronimo

languorinaIl topo Geronimo Stilton è il personaggio libresco oggi più popolare tra i giovani lettori italiani. Nato da un’idea di Elisabetta Dami, Geronimo figura come autore di un gran numero di libri, scritti da diversi autori, pubblicati dapprima da Dami e poi da Piemme (che ha ripubblicato anche i titoli di Dami) e tradotti in varie lingue.

Anche altri personaggi delle avventure di Geronimo sono diventati “autori” di libri. Tea Stilton, sorella di Geronimo, compare come autrice di numerosi libri. C’è un libro-pupazzo sotto il nome di Trappola Stilton, cugino di Geronimo e Tea. Ci sono anche Tenebrosa Tenebrax e il gatto Oscar Tortuga (alias Mister Mycius). E’ di questi ultimi due che si parlerà in questo articolo.

A Tenebrosa Tenebrax, una sorta di Morticia Addams murina, è attribuito un libro, Chi ha rapito Languorina? (2004), unico titolo di una collana “Storie tenebrose”. Le successive storie con Tenebrosa sono state pubblicate a nome di Geronimo Stilton nella collana “Tenebrosa Tenebrax”. Quindi Piemme ha cominciato a ripubblicare i titoli con Tenebrosa nella collana principale di Geronimo, “Storie da ridere”. In questa collana (numero 55) è stato ripubblicato anche Chi ha rapito Languorina? (2008). In questa nuova edizione il testo della precedente è preceduto e seguito da alcuni nuovi capitoli. Come tutti i libri della collana “Storie da ridere”, sul frontespizio, sulla copertina e nella pagina seguente al frontespizio compare come autore Geronimo Stilton, che parla in prima persona nei capitoli aggiunti. Il testo comincia con quattro capitoli nuovi (pp.7-26) in cui Geronimo racconta che suo nonno, Torquato Travolgiratti, voleva che scrivesse un libro horror e lo aveva chiuso a chiave nell’ufficio. Geronimo, però, non trova l’ispirazione ed è preso dallo sconforto. Sente però bussare alla finestra: è il pipistrello di Tenebrosa che gli porta un manoscritto di quest’ultima. Segue (pp.27-108) il testo del manoscritto di Tenebrosa, che corrisponde al testo della prima edizione, presentato con un carattere diverso e, sul bordo inferiore delle pagine, una banda viola con sagome di pipistrelli. Quindi sono aggiunti due capitoli nuovi (pp.109-117) nei quali Torquato legge il manoscritto di Tenebrosa e, entusiasta, chiede a Geronimo di chiamarla e offrirle un contratto.

Quasi tutti i cataloghi italiani (o almeno quelli che ho potuto vedere con il Mai) attribuiscono la prima edizione a “Tenebrax, Tenebrosa” e la seconda a “Stilton, Geronimo”. Come si è detto, però, l’edizione del 2008 riporta il testo dell’edizione del 2004 che ne costituisce il contributo principale (i capitoli aggiunti fanno da cornice a questo testo che occupa 19 capitoli per 82 pagine contro i 6 capitoli per 29 pagine delle aggiunte del 2008). Dunque, indipendentemente dai nomi che figurano sul frontespizio, sulla copertina e nei credits, l’intestazione principale dovrebbe essere la stessa per entrambe le edizioni. Se l’edizione del 2004 viene intestata a “Tenebrax, Tenebrosa”, lo stesso nome dovrebbe essere l’intestazione principale dell’edizione del 2008 (come è stato fatto nel catalogo della provincia di Lecco), mentre Geronimo Stilton, come autore di un contributo subordinato (i capitoli aggiuntivi), dovrebbe avere semmai un’intestazione secondaria.

tortuga-1C’è poi Oscar Tortuga, il gatto letterato autore dei libri della serie dei Gatti pirati. Come nel caso di Tenebrosa, anche alcune storie di Oscar (ed è verosimile che accadrà anche per le altre) sono state ripubblicate nella collana “Storie per ridere” (nell’ultima di copertina c’è l’indicazione “Brividi felini”) con Geronimo indicato come autore. Il primo titolo a migrare è stato Sei ciccia per gatti, Geronimo Stilton!, apparso nella prima edizione a nome di Oscar nel 2007 e riproposto nelle “Storie per ridere” (numero 62 della collana) a nome di Geronimo nel 2009. Nella nuova versione sono state omesse, all’inizio, le pagine con la presentazione di Oscar e altri personaggi, la piantina della fortezza imperiale e lo spaccato della Torre Blu dove vive Oscar. Al loro posto è stato messo un capitolo nuovo che fa da introduzione e si conclude con Geronimo che dice al lettore: “Ma adesso state a sentire come iniziò questa strana storia, là sulla lontana Isola dei Gatti…” (p.10). Segue il testo già pubblicato nella prima edizione con qualche lieve variante. Nella seconda versione nell’illustrazione della pergamena a p.50 è stato aggiunto Geronimo e sono state tolte alcune righe alle pp.27, 77, 109 (la numerazione delle pagine è la stessa in entrambe le edizioni). Al termine della storia nella nuova versione l’ultimo capitoletto della prima edizione è stato unito a quello che la precedeva. La prima edizione si concludeva con una copia del giornale di Oscar, “Lo strillo del felino”, numero 265, con data venerdì 12 vespertino (pp.115-118). Il giornale è stato omesso nella seconda versione e al suo posto c’è un capitolo conclusivo (pp.115-117).

Per le due versioni di questo libro valgono le considerazioni fatte sopra per Tenebrosa: l’intestazione principale dell’edizione del 2009 dovrebbe essere la stessa dell’edizione del 2007.

tortuga-2Uguale situazione per Sei in trappola Geronimo Stilton!, con prima versione, a nome di Oscar, nel 2007 e seconda, a nome di Geronimo, nel 2010 (numero 73 della collana “Storia da ridere”). Anche in questo caso la seconda versione omette le pagine iniziali con personaggi, piantina e spaccato e al loro posto c’è un capitolo introduttivo (pp.7-10) che si conclude con Geronimo che promette al nipotino Benjamin “una storia davvero stratopica”. Viene quindi riproposto il testo già proposto nella prima versione (pp.11-114, la numerazione della pagine è la stessa). Nella prima versione seguiva (pp.115-118) la consueta copia del giornale “Lo strillo del felino” (numero 266, con data giovedì 9 castagnetto). Nella seconda, non c’è il giornale e le notizie dell’articolo di prima pagina sono aggiunte alla fine del capitolo che precedeva il giornale nella prima. La seconda versione si conclude con un capitolo aggiuntivo (pp.115-117).

tortuga-3Passiamo a C’è poco da ridere, Stilton!, pubblicato a nome di Oscar nel 2008 e riproposto a nome di Geronimo nel 2011 (numero 75 della collana “Storie da ridere”). Anche in questo caso la seconda versione omette le iniziali pagine illustrate della prima versione con i personaggi, lo spaccato degli appartamenti di Gattardone (parte della sopra citata Fortezza Imperiale, la cui piantina è riportata in piccolo in basso a destra) e quello della torre di Oscar. Anche qui abbiamo l’aggiunta di un capitolo introduttivo (pp.7-10), nel quale il nonno Torquato, visitando un mercatino insieme a Geronimo, vede il libro (anche Stilton ha il suo pseudobiblion) Barzellette divertentissime, con Geronimo Stilton indicato come autore. Notando che “la carta è terribile, l’inchiostro sbava, le pagine sono tutte storte e la rilegatura è pessima”, rimprovera il nipote per aver dato alle stampe un volume del genere, ma Geronimo ribatte che il libro è un falso e comincia a raccontarne la storia, che è poi il testo già pubblicato nella prima versione (pp.11-114, uguale numerazione delle pagine). Al termine, come al solito, la prima versione aveva (pp.115-118) “Lo strillo del felino” (numero 269, di venerdì 18 soriano) e la seconda ha invece un capitolo conclusivo (pp.115-117). E’ da notare però che, a differenza dei due “Tortuga” che abbiamo sopra ricordati, il testo di questo, nella seconda versione, è stato ritoccato in modo che appaia raccontato da Geronimo. Per esempio, a p.34 nella prima versione si legge che la gatta Dragostea “ha un segreto che conoscono solo Bitter, Glitter e Oscar: è un’appassionata lettrice dei libri di Geronimo Stilton”, mentre nella seconda versione è scritto: “ha un segreto conosciuto solo da Bitter, Glitter, Oscar e da me! E’ un’appassionata lettrice dei miei libri!”.

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Il primo libro di Oscar Tortuga, Ci mangeremo… Geronimo Stilton!, fu pubblicato nel 2006 con il nome Mister Mycius, usato solo in quella occasione. Il racconto fu ripubblicato in edizione rilegata nel 2007 e, come per gli altri titoli dei “Gatti pirati”, l’autore qui appare con il nome Oscar Tortuga. Nella presentazione dei personaggi (p.4), il cambio di nome è così spiegato: “Quando ha pubblicato il suo primo libro ha usato un nome finto, Mister Mycius… ma tutti i felini hanno fiutato che l’autore era lui! Così ha deciso di firmare con il suo vero nome: Oscar Tortuga!” (p.4)
In questa edizione, di conseguenza, dove compariva nella storia il nome “Mister Mycius” c’è stata una sostituzione con Oscar Tortuga (p.e. il titolo del primo capitolo nell’edizione del 2006 è “La giornata di Mister Mycius” e in quella del 2007 è “La giornata di Oscar Tortuga”). Ci sono delle differenze relative ad alcune pagine di illustrazioni all’inizio della storia e due pagine illustrate in più (pp.12-13) nella prima edizione fa sì che dopo la prima pagina con il testo della storia (p.11 per entrambe le edizioni) le pagine corrispondenti della seconda edizione abbiano un numero inferiore di due a quello ella prima. C’è qualche variante nell’uso dei caratteri (p.e. la parola “salpate” nell’edizione del 2006 (p.42) è scritta con un carattere diverso da quello impiegato (p.40) nell’edizione del 2007).
Il testo ha qualche variante. Per esempio, il capitolo “Buttiamolo agli squali!” nell’edizione firmata Mister Mycius comincia così: “Gattardone si leccò i baffi: – Gnam, vado a fare merenda” (p.66). Nell’edizione con il nome di Oscar Tortuga leggiamo invece: “Il giorno dopo Gattardone si leccava i baffi dalla fame: – Gnam, vado a fare uno spuntino” (p.64). La copia del giornale di Mycius / Tortuga “Lo strillo del felino” (pp.115-118 nell’ed. 2006, pp.113-116 nell’ed. del 2007) posto dopo la storia ha il numero 264 nella prima versione e il 267 nella seconda.

La variazione più rilevante riguarda il personaggio di Gattardone, l’imperatore dell’Isola dei Gatti, che nell’edizione nel 2007 è un po’ più acculturato che in quella precedente. Nella prima versione, Gattardone grida: “Rappiremo Geronimo Stilton… e ce lo mangeremo!”. Mister Mycius sotto voce (“tanto piano che nessuno lo udì”) commenta: “Veramente si dice rapiremo…” (p.33). Nella seconda versione, l’imperatore dei gatti dice invece correttamente “Rapiremo” (“Rapiremo Geronimo Stilton, prenderemo i soldi del riscatto e poi ce lo mangeremo!” – p.31) e di conseguenza viene omessa la critica di Oscar.
La comunicazione anonima che Gattardone scrive a Geronimo per attirarlo in trappola con la promessa di uno scoop contiene, nella prima versione, diversi errori nell’uso delle doppie. Geronimo, leggendola, commenta: “Ma questa lettera è piena di errori di grammatica!” (pp.52-53 – anche se, in realtà, sono errori di ortografia e non di grammatica). Nella seconda versione, le doppie sono corrette e Geronimo, quindi, non ha commenti negativi da fare (pp.50-51). Qualche pagina dopo, il topo scittore viene catturato dai gatti e, nell’edizione del 2006, Gattardone si fa beffe di lui dicendogli che lo scoop era “Geronimo Stilton è stato rappito dai Gatti Pirati!”. Stilton precisa: “Veramente si dice rapito” e l’imperatore dei gatti replica: “Zitto tu, sorcio! Non correggermi!”. I gatti lasciano “un’altra pergamena piena di errori di grammatica” (ma anche stavolta sono in realtà errori di ortografia) con la richiesta di riscatto (p.60). Nell’edizione del 2007, invece, Gattardone dice correttamente “rapito” con una sola P. Geronimo, quindi, non può correggerlo e dice invece: “Tanto mi salveranno”. Il gatto ribatte: “Zitto tu, sorcio! Non ne sarei così sicuro”. Il messaggio lasciato per il riscatto non ha errori (p.58).
Nella prima versione, quando entra in scena Gattardone una nota a margine avverte che “è anche il gatto più ignorante di tutta l’isola… quando parla o scrive fa sempre un mucchio di errori” (p.26). Nella seconda versione, in cui il personaggio non lotta più con l’ortografia, la nota non c’è (p.24).

Nonostante la presenza di queste varianti, si tratta di fatto dello stesso libro e gli stessi libri firmati “Oscar Tortuga” dicono che Mister Mycius è uno pseudonimo di Oscar Tortuga. Quindi non c’è dubbio che debbano avere la stessa intestazione. Tra le due, in base a quanto detto, sembra più opportuno scegliere “Oscar Tortuga”.

C’è, però, anche una terza versione del libro, pubblicata nel 2012 nella collana “Storie per ridere”, nella quale compare come autore Geronimo Stilton. Questa nuova edizione si apre con un capitolo introduttivo dal titolo “Un concorso stratopico” (pp.7-12) in cui Tea informa Geronimo che la rete televisiva Top Tv ha indetto il concorso “Racconta l’avventura più paurosa che hai vissuto”. Geronimo pensa alle sue diverse avventure e decide che racconterà quella in cui è stato rapito dai gatti pirati. Dopo questa introduzione, ritroviamo la storia già pubblicata con i nomi di Mister Mycius e Oscar Tortuga. Questa terza versione riprende la seconda (Gattardone non fa gli errori di ortografia della prima versione, fa uno “spuntino” (p.68) e non “merenda”, ecc.), introducendo delle varianti legate al fatto che ora la storia viene raccontata da Geronimo. Per esempio dove nelle prime due versioni (p.47 e p.45) si legge che “Geronimo Stilton aprì gli occhi e balzò in piedi pieno di energia”, nella terza la frase è in prima persona: “Aprii gli occhi e balzai subito in piedi pieno di energia” (p.49). Alla fine del libro nella terza versione non c’è “Lo strillo del felino”, presente nelle prime due, e viene invece aggiunto un capitolo conclusivo (“Un grande successo”, pp.114-117) in cui Geronimo risulta il vincitore del concorso.

In quasi tutti i cataloghi italiani, le tre edizioni sono assegnate ai nomi che figurano come autori in quell’edizione. Quindi lo stesso libro (nonostante le varianti che abbiamo indicato, non sembra che si possa parlare di opere differenti) è presente nello stesso catalogo con tre intestazioni diverse, il che è ovviamente assurdo.

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