Dalla 12 alla 14. Classe 500

Nel corso di un incontro per bibliotecari sulle scienze naturali, ho parlato anche dei cambiamenti introdotti nella classe Dewey 500 con il passaggio dalla dodicesima alla quattordicesima edizione ridotta (la tredicesima non è uscita in italiano). Riportando il testo del mio intervento qui nella “Casa dei libri” avevo omesso questa parte ripromettendomi di presentarla, in modo più dettagliato e sistematico, in un articolo a parte che è, appunto, la guida alla riclassificazione che segue.

Ho scritto i numeri dell’edizione 12 in verde e quelli dell’edizione 14 in arancione, facendo riferimento, come i bibliotecari avranno già capito, ai colori delle copertine delle due edizioni (v. la foto all’inizio dell’articolo).

Ho cercato di fare una guida completa, anche se molte delle variazioni non riguarderanno probabilmente nessuna biblioteca di pubblica lettura (chi di noi ha un’opera dedicata agli emicordati?). Se trovate errori, dimenticanze o punti poco chiari, potete scrivermi (trovate l’indirizzo di posta elettronica nella pagina delle informazioni).

500 (scienze naturali e matematica)

Da 508 (storia naturale) si tolgono i libri che hanno per soggetto le stagioni e si riclassificano in 508.2.

510 (matematica)
Per la quasi totalità delle biblioteche non cambierà nulla. Comunque ci sono alcuni nuovi numeri: 512.7 per la teoria dei numeri, 518 per l’analisi numerica che comprende algoritmi (prima in 511), algebra numerica (prima in 512), passeggiate aleatorie (metodo Monte Carlo, prima in 519.2), analisi numerica applicata (prima in 519.4), 519.6 per l’ottimizzazione matematica (prima inclusa in 519.3).

Marte
ed. 12: 523.4
ed. 14: 523.43

520 (astronomia)
I pianeti fuori dal sistema solare da 523 passano a 523.2, la cui dicitura passa da “Sistema solare” a “Sistemi planetari”.
Se in 523.4 ci sono libri su un singolo pianeta (o sugli asteroidi), aggiungere un decimale come segue:  523.41 Mercurio, .42 Venere, .43 Marte, .44 asteroidi, .45 Giove, .46 Saturno, .47 Urano, .48 Nettuno, .49 oggetti transnettuniani (include Plutone).
Nota: il testo della 14 ha 523.48 per i corpi transuraniani, ma il bollettino Dewey n.13 (pdf), del luglio del 2008, ha poi riservato 523.48 per il primo di questi, Nettuno, assegnando gli oggetti oltre Nettuno a un nuovo numero (523.49).

530 (fisica)
Sotto 530.1 sono stati aggiunti 530.11 teoria della relatività, 530.12 meccanica quantistica, 530.13 meccanica statistica, 530.14 teorie dei campi e ondulatorie, 530.15 fisica matematica.

540 (chimica)
Sono scomparse le suddivisioni di 541 e 547 (quindi vanno tolti eventuali decimali – per 547.3, però, vedere oltre) e sono stati soppressi i numeri 544 e 545 (analisi qualitativa e quantitativa). I documenti classificati con la 12. in 544, 545 e 547.3 (chimica organica analitica) vanno spostati in 543.

550 (geologia)
Tra i libri che con la 12 erano classificati in 551.2, quelli sui vulcani vanno riclassificati con il numero 551.21 e quelli sui terremoti con 551.22.
In 551.3 va aggiunto un decimale per l’azione geologica del ghiaccio (551.31) e per il “ghiaccio nell’acqua e altre forme di ghiaccio” (551.34).
Alcuni decimali aggiunti anche per alcuni argomenti che erano raccolti in 551.4:  la geomorfologia (di deserti, continenti, ecc.) passa a 551.41, isole e scogli a 551.42, montagne e altre elevazioni a 551.43, depressioni e aperture (valli, grotte, ecc.)  a 551.44, regioni piane e regioni costiere a 551.45. Le opere che erano classificate 551.47 (soppresso) vanno spostate in 551.46.

Anchilosauro
ed. 12: 567.9
ed. 14: 567.915

560 (paleontologia)
Con la 12 tutti i rettili preistorici erano classificati in 567.9. Con la 14 va aggiunto un 1 (567.91) ai libri su “specifici dinosauri ed altri arcosauri” (le “opere d’insieme” su tali gruppi restano invece in 567.9), fatta eccezione per i coccodrilli che, pur essendo arcosauri, restano in 567.9.  e un ulteriore numero per dinosauri e pterosauri. Questi ultimi vanno classificati 567.918. Per quanto riguarda i dinosauri, i numeri assegnati dalla 14 sono i seguenti:
567.912 saurischia
567.913 “saurischia erbivori”
567.914 ornithischia
567.915 “dinosauri con corazza e corna”
E’ evidente che i “saurischia erbivori”, ovvero i sauropodomorfi, sono un sottogruppo dei saurischi. Dunque, anche se 567.912 è il numero per i saurischi, non tutti i saurischi saranno 567.912: se si tratta di saurischi sauropodomorfi (p.e. l’apatosauro, alias brontosauro, o il diplodoco) andranno in 567.913.
Analogamente i “dinosauri con corazza e corna” (tireofori e ceratopsi – nell’edizione integrale la denominazione di 567.915 è “Stegosauria,  Ankylosauria, Ceratopsia (dinosauri cornuti)”) sono sottogruppi di ornitischi. Dunque, anche se 567.914 ha la denominazione “ornithischia”, prima di classificare 567.914 un dinosauro appartenente agli ornitischi bisognerà verificare che non rientri tra quelli indicati per 567.915. P.e. il triceratopo e il torosauro sono ornitischi, ma appartengono anche al sottogruppo dei ceratopsi e gli ornitischi ceratopsi vanno classificati non in 567.914, ma in 567.915.
Può essere utile ricordare che, anche se il termine “dinosauri” viene spesso usato come se fosse un sinonimo di “rettili preistorici” in generale, tale uso è improprio. P.e. i plesiosauri, gli ittiosauri, i pelicosauri o i già citati pterosauri non sono dinosauri.
In 569 è stato aggiunto il numero 569.9 per gli “ominidi fossili”. La denominazione può essere però un poco fuorviante, dato che il termine “ominidi” (Hominidae) viene oggi usato (v. p.e. l’Itis per le specie viventi e il Paleobiology Database per la paleontologia) per indicare il gruppo di primati all’interno del quale si collocano, tra le specie ancora esistenti, non solo l’uomo, ma anche bonobo, scimpanzè, gorilla e orango.  Tuttavia il testo dell’integrale indica che si intende riferirsi solo al “genere umano e progenitori” – quindi p.e. il genere Sivapithecus, pur se appartenente alla famiglia degli ominidi nell’accezione ora ricordata, non andrà in 569.9, ma in 569 (ed. ridotta) / 569.88 (ed. integrale).

570 (biologia)
Le opere collocate con la 12 in 572 (“Razze umane”) vanno riclassificate con la 14 in 599.97 (“Gruppi etnici umani” – si può notare il cambiamento di termini da “razza” a “etnia” nel passaggio da un’edizione all’altra) e 599.98 (“Specifici gruppi umani”), quelle in 573 (antropologia fisica) passano in 599.9, quelle in 573.2 (evoluzione e genetica della specie umana) vanno in 599.93, quelle in 573.3 si spostano a 569.9.
Il numero 574 è stato soppresso e le numerose opere che ospitava sono da suddividere tra 570 (biologia) e 578 (storia naturale). Sono soppresse, ovviamente, anche le suddivisioni di 574 che vanno riclassificate come segue:
574.1 (Fisiologia) >> 571 (Fisiologia e soggetti connessi)
574.19 (Biofisica e biochimica) >> 571.4 (biofisica) e 572 (biochimica)
574.2 (Patologia) >> 571.9 (Malattie – con nota “classificare qui” per la patologia)
574.3 (Sviluppo e maturazione) >> 571.8 (Riproduzione, sviluppo, accrescimento)
574.4 (Anatomia e morfologia) >> 571.3 (generale) o 573 con le sue suddivisioni (specifici organi)
574.5 (ecologia) >> 577 e sue suddivisioni: 577.3 foreste, 577.34 foreste pluviali, 577.4 terre erbose, 577.5 coste, isole, montagne, suolo, ambienti creati dall’uomo, “ambienti terrestri ostili” (p.e. caverne, dune, tundra), 577.54 deserti (comprende le “terre aride” e “terre semiaride”), 577.6 acqua (include i fiumi), 577.63 laghi e stagni, 577.68 terre umide, 577.69 terre umide salmastre e coste marine, 577.7 mari)
– tra gli argomenti inclusi, però, l’adattamento passa a 578.4, il parassitismo a 578.6, le specie rare e minacciate di estinzione a 578.68
574.6 (biologia economica) >> 578.6 (Raggruppamenti vari non tassonomici di organismi – con nota “classificare qui” per la biologia economica)
574.8 (biologia tissulare, cellulare, molecolare) >> 571.5 (biologia tissulare), 571.6 (biologia cellulare), 572.8 (biologia molecolare)
574.87 (citologia) >> 571.6, ma la genetica biochimica (dna, rna, cromosomi, geni, ecc.) va in 572.8
574.909 (biogeografia) >> 577.3-7 o 578.73-77

Evoluzione
ed. 12: 575.01
ed. 14: 576.8

Anche evoluzione e genetica cambiano numeri. Quindi le opere classificate con la 12 con 575 (evoluzione e genetica) vanno riclassificate 576, quelle in 575.01 (evoluzione) diventano 576.8, quelle in 575.1 (genetica) e 575.2 (variazione) diventano 576.5 (genetica – le variazioni sono in una nota di inclusione).
Le opere che con la 12 erano assegnate a 576 vanno ora ripartite tra 579 (microbiologia), 579.2 (virus), 579.3 (rickettsie).
Ciò che con la 12 era classificato 577, con la 14 diventa 570.1 (natura della vita) o 576.8 (origini della vita – inclusa nel numero per l’evoluzione).
Il 578 con la 12 era dedicato alla microscopia in biologia. Con la 14 le opere con tale argomento si classificano aggiungendo la suddivisione standard .28. Quindi se si tratta di organismi viventi in generale la classificazione sarà 570.28, per le piante 580.28, per gli animali 590.28.
I testi che con la 12 erano stati classificati 579 (raccolta e conservazione dei campioni biologici) vanno riclassificati 570.75 (o, se riguardano solo piante o solo animali, rispettivamente in 580.75 e 590.75).

580 (botanica)
Da 580.74 vanno tolte le collezioni ed esposizioni di piante vive, come gli orti botanici, che sono da mettere in 580.73.
I testi che erano in 581 passano in 580. Quelli che erano nelle suddivisioni di 581 vengono trattati in modo analogo a quello già visto per le suddivisioni di 574:
581.1 (fisiologia) >> 571.2 (ma la genetica delle piante, che era inclusa in 581.1, va in 581.3)
581.19 (biofisica e biochimica) >> 571.4 (biofisica), 572 (biochimica)
581.2 (patologia) >> 571.9 (malattie – con nota “classificare qui” per la patologia)
581.3 (sviluppo e maturazione) >> 571.8 (riproduzione, sviluppo, accrescimento)
581.4 (anatomia e morfologia) >> 571.3
581.5 (ecologia) >> 581.7 – tra gli argomenti inclusi, però, l’adattamento passa a 581.4, il parassitismo a 581.6, le specie rare e minacciate di estinzione a 581.68
581.6 (biologia economica) >> 581.6 (raggruppamenti vari non tassonomici – con nota “classificare qui” per la biologia economica)
581.8 (biologia tissulare, cellulare, molecolare) >> 571.5 (biologia tissulare), 571.6 (biologia cellulare), 572.8 (biologia molecolare)
581.87 (citologia) >> 571.6
581.9 (biogeografia) >> 581.9

Da 582.1 vanno spostati a 581.6 i “raggruppamenti non tassonomici” di piante che non rientrino nella definizione di “piante erbacee e legnose, piante note per i loro fiori”. Le suddivisioni standard con doppio zero 582.16001-9 perdono uno degli zeri diventando 582.1601-9 e lo stesso avviene per quelle di 586.
Vanno riclassificati gli organismi che con la 12 erano nelle suddivisioni di 589. Le “opere d’insieme sulle piante da fiore” che nella 12 erano da classificare in 582.13 con la 14 vanno in 580 (il Manuale nell’ed. 14, pp.78-79, dice: “Usate 580 per le opere sul gruppo tassonomico detto “piante da fiore”, che si trova in 583-585. […] Usate 582.13 per le opere in gran parte dedicate alle piante selvatiche con fiori attraenti.”)
Le opere in 589 passano a 579.
Ai licheni, che erano 589.1, va assegnato il 579.7.
I funghi passano da 589.2 a 579.5 e 579.6. Il primo numero è quello di insieme, il secondo ha come indicazione “Funghi mangerecci”. Tale nome può trarre in inganno dato che a prima vista parrebbe indicare che i funghi velenosi vanno invece classificati altrove, mentre una nota di inclusione dice che vanno lì i “macrofunghi”, comprese, quindi, le specie velenose.
Le alghe, con la 12 classificate 589.3-4, diventano 579.8 (ma le alghe verdi-azzurre, che erano incluse in 589.4, vanno messe in 579.3 con i batteri – come è d’altra parte corretto dal momento che i cianobatteri, come vengono più propriamente chiamate le alghe verdi-azzurre, sono appunto batteri).
Ai batteri e altri procarioti che erano in 589.9 va dato il 579.3 (numero in cui, come abbiamo visto, confluiscono correttamente anche le rickettsie e i cianobatteri che nella 12 non erano insieme ai batteri).

590 (zoologia)
Da 590.74 si tolgono le opere sulle “collezioni di animali vivi” (p.e. i giardini zoologici) che vanno riclassificate 590.73.
591 e le sue suddivisioni vengono modificate, nel passaggio dalla 12 alla 14, in modo analogo a quello già visto per 581. Le opere messe in 591 vanno riclassificate in 590. I cambiamenti da fare per i numeri sotto 591 sono i seguenti:
591.1 (fisiologia) >> 571.1 per le opere d’insieme sulla fisiologia, 573 con le sue suddivisioni per gli “specifici sistemi fisiologici” (sistema circolatorio 573.1, respiratorio 573.2, digerente 573.3, endocrino ed escretorio 573.4, tegumento 573.5, sistema riproduttivo 573.6, muscoloscheletrico 573.7, sistema nervoso e sensi 573.8, “sistemi e organi vari” 573.9), 591.3 per la genetica degli animali
591.19 (biofisica e biochimica) >> 571.4 (biofisica), 572 (biochimica)
591.2 (patologia) >> 571.9 (malattie – con nota “classificare qui” per la patologia)
591.3 (sviluppo e maturazione) >> 571.8 (riproduzione, sviluppo, accrescimento)
591.4 (anatomia e morfologia) >> 571.3
591.5 (ecologia) >> 591.7 e sue suddivisioni: 591.73 foreste, 591.734 foreste pluviali, 591.74 terre erbose, 591.75 coste, isole, montagne, suolo, ambienti creati dall’uomo, “ambienti terrestri ostili” (p.e. caverne, dune, tundra), 591.754 deserti (comprende le “terre aride” e “terre semiaride”), 591.76 acqua (include i fiumi), 591.763 laghi e stagni, 591.768 terre umide, 591.769 terre umide salmastre e coste marine, 591.77 mari)
591.51 (abitudini e comportamento) >> 591.5 con l’aggiunta di un ulteriore decimale per i comportamenti relativi al ciclo vitale (591.56) e per la comunicazione (591.59)
591.52 (specifiche relazioni e tipi di ambiente) >> 591.73-77 per i diversi ambienti – in 591.52 erano classificati anche gli animali rari e in pericolo di estinzione che vanno riclassificati 591.68 e il parassitismo che ora va in 591.7
591.53 (adattamenti nutritivi) >> 591.5
591.54 (adattamenti al tempo atmosferico, al clima, alle stagioni) >> 591.4, ma il letargo, che era incluso in 591.54, va spostato in 591.56 (dove restano le opere che avevano quel numero con la 12)
591.57 (adattamenti protettivi) >> 591.47
591.6 (biologia economica) >> 591.6 (raggruppamenti vari non tassonomici – con nota “classificare qui” per la biologia economica)
591.8 (biologia tissulare, cellulare, molecolare) >> 571.5 (biologia tissulare), 571.6 (biologia cellulare), 572.8 (biologia molecolare)
591.87 (citologia) >> 571.6
591.9 e sue suddivisioni (biogeografia) >> 591.9 o 591.73-77

Squali
ed. 12: 597
ed. 14: 597.3

Se in 593 ci sono libri sugli emicordati, vanno spostati in 593.9 insieme agli echinodermi.
I protozoi, che con la 12 erano classificati 593.1 sono stati spostati a 579.4.
593.7 è stato soppresso e gli animali che erano classificati con quel numero vanno ora in 593.5 (nuovo numero, per i celenterati).
Gli onicofori, con la 12 inclusi in 595, con la 14 passano in 592. Anche i vermi, classificati nella 12 con il numero 595.1, finiscono in 592.
Da 595.3, che resta solo per i crostacei, vanno tolti i libri sui chelicerati che vanno riclassificati 595.4, numero usato nella 12 per un gruppo di chelicerati, gli aracnidi.
I testi classificati 595.705 vanno messi nei “soggetti generali” degli insetti (595.71).
Tra i libri sui pesci (597) vanno riclassificati 597.3 quelli su squali e razze e 597.5 quelli sui salmonidi.
I libri in 597.6 (anfibi) e 597.7 (apoda, un gruppo di anfibi) vanno riclassificati 597.8 (numero che nella 12 era usato per i soli anfibi anuri).
Mentre la classificazione per i rettili resta immutata, per gli uccelli ci sono alcune variazioni. Ciò che con la 12 era classificato 598.2  e 598.25 viene riclassificato in 598.1 con le sue suddivisioni (che riprendono quelle di 591), mentre la geografia degli uccelli, che era in 598.29, va nelle suddivisioni standard di 598 (598.09 + numeri della tavola T2).
In 598.4 vanno presi i libri sui pinguini per aggiungere loro un decimale, facendoli diventare 598.47.
Il numero 598.8 resta solo per i passeriformi, mentre gli apodiformi (p.e. rondone, colibrì) e i coraciformi (p.e. martin pescatore, upupa) vanno assegnati a 598.7.

Ornitorinco
ed. 12: 599.1
ed. 14: 599.2

La classificazione dei mammiferi, infine, ha ricevuto numerose modifiche.
I libri classificati 599.1 (monotremi) vanno spostati in 599.2 (insieme ai marsupiali).
Da 599.3 vanno tolti e posti in 599.33 gli “insettivori e ordini affini”. Viste le note e l’edizione integrale, si deduce che con tale definizione si intendono i tre ordini che nella tradizione tassonomica erano uniti nell’ordine (oggi abbandonato perché polifiletico) degli insettivori,  ovvero afrosoricidi (es. il tenrec), erinaceomorfi (p.e. il riccio) e soricomorfi (p.e. la talpa e il toporagno), i macroscelidea (toporagni elefante), gli scandenti (tupaie, ptilocerchi), i dermotteri (galeopitechi).
599.32 resta solo per i lagomorfi: i roditori, che erano accolti nello stesso numero, passano a 599.35, fatta eccezione per gli sciuridi (p.e. marmotte, scoiattoli), cui va assegnato 599.36, e i castori, che sono da riclassificare 599.37.
Da 599.5 vanno tolti i libri su “delfini e focene” (vedi nota), da riclassificare 599.53, e quelli sui sirenii, da riclassificare 599.55.
Nota. Per “delfini e focene” il testo della Cdd intende delfinidi, focenidi e delfini di fiume. Gli altri cetacei odontoceti (capodoglio, narvalo, beluga, zifio, ecc.) nell’edizione integrale sono classificati in 599.54 (e sue suddivisioni), mentre nella ridotta, che non ha tale numero, restano in 599.5, dove restano pure le opere d’insieme sugli odontoceti. Se dunque il libro, pur avendo nel titolo la parola “delfini”, tratta non solo di delfinidi, focenidi e delfini di fiume, ma in generale degli odontoceti resta in 599.5.
Da 599.6 vanno tolti gli elefanti che sono da riclassificare 599.67.
Da 599.7 l’oritteropo passa a 599.3.
Le opere classificate 599.72 (perissodattili) con la 12 diventano ora 599.66, fatta eccezione per gli equidi (cavalli, asini, zebre) che con un decimale in più diventano 599.665.
Per quanto riguarda i libri che erano in 599.73 (artiodattili), vanno riclassificati 599.638 giraffe e okapi, 599.64 i bovidi (con un decimale in più per le pecore, 599.649), 599.65 per i cervidi. Tutto quello che rimane dell’ex 599.73 si mette in 599.63.

Con la 12 si classificavano 599.74 tutti gli animali appartenenti all’ordine dei carnivori. Con la 14 le opere d’insieme sui carnivori si riclassificano 599.7 e per le altre vanno assegnati i numeri come segue:
599.756 per la tigre, 599.757 per il leone, 599.75 per gli altri felidi (compreso il gatto, quindi). Restano in 599.74 le opere d’insieme sui feliformi e quelle che trattano di feliformi che non siano felidi (p.e. binturong e altri viverridi, iene, manguste).
599.769 per le lontre.
599.773 per il lupo grigio e il lupo rosso e per le opere d’insieme sui lupi, 599.775 e 599.776 per le volpi (vedi nota), 599.77 per gli altri canidi (compresi i cani e sottospecie di lupi diverse da quelle citate).
Nota sulle volpi. Il testo della Cdd dice che vanno messe in 599.776 le “volpi di genere diverso dal genere Vulpes” e fa rientrare in questa definizione, oltre alle volpi grigie, anche il fennec e la volpe artica, due specie che molti testi attribuiscono al contrario al genere Vulpes. Per esempio, l’autorevole banca dati tassonomica Itis accoglie quest’ultima scelta per entrambi, presentandoli rispettivamente come Vulpes zerda e Vulpes lagopus. La Iucn Red List assegna il fennec a Vulpes (con una nota che dice “Sometimes included in the genus Fennecus“), ma presenta la volpe artica come Alopex lagopus (con la nota: “Sometimes placed in the genus Vulpes (most recently by Wozencraft 2005) and sometimes in Canis. However, the species is here retained in the genus Alopex where it is most often included”).
599.784 per l’orso bruno (vedi nota), 599.786 per l’orso polare, 599.789 per il panda gigante, 599.78 per gli altri ursidi.
Nota sull’orso bruno. Il testo della ridotta ha la dicitura “Orso grizzly (Orso bruno)” che sembra considerare i due nomi come sinonimi. In realtà, il grizzly è una sottospecie di orso bruno. I grizzly sono orsi bruni, ma non tutti gli orsi bruni sono grizzly. Il testo dell’integrale, per il numero in questione, ha il nome scientifico Ursus arctos e quindi si deve pensare che il numero valga per tutta la specie Ursus arctos (orsi bruni) e non solo per la sottospecie Ursus arctos horribilis (grizzly).
599.79 per i pinnipedi.
599.76 per le opere di insieme sui caniformi e per caniformi che non siano stati citati sopra (p.e. tasso, furetto e altri mustelidi (eccetto le lontre, citate sopra), panda rosso, moffetta, procione).

In 599.88 i libri sui gorilla vanno riclassificati 599.884 e quelli sugli scimpanzé 599.885.

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